Il Torneo
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In compagnia dei due demoni Ghefar e Nafarrus, i nostri eroi si ritrovano in un mondo tetro e desolato, che trasmette sensazioni da brivido. L’eccessiva aura maligna causa la temporanea cecità al giovane jedi, mentre i due demoni si lamentano di non essere arrivati nel punto giusto, ma piuttosto di trovarsi su Carceri. Questo è il piano della condanna, dove coloro che hanno commesso crimini ed ingiustizie nella vita terrena pagano con torture atroci per l’eternità. Messisi in cammino per giungere allo Stige, un fiume demoniaco che permette il passaggio tra i vari piani dell’inferno, il gruppo giunge ad una specie di prigione, fatta di enormi strutture cilindriche contenenti migliaia di corpi, delle più svariate razze conosciute e non. I demoni spiegano che più grossa è la struttura, peggiore è la creatura che vi è racchiusa dentro, e maggiore sarà la pena. Con sorpresa di tutti però, la più grande di queste strutture giace distrutta, letteralmente spezzata in due e vuota. Le voci delle creature che cominciano ad affollarsi attorno al gruppo parlano di Exar-Kun, morte ed altre cose meno simpatiche.
Ripreso il viaggio verso lo strato degli inferi nel quale si deve svolgere questo torneo tanto decantato dai due demoni, i nostri eroi incontrano durante la navigazione dello Stige una vecchia conoscenza, solo in versione demoniaca. Nella mente dei PG ormai è consolidata l’equazione lepre = guai.
Dopo un viaggio in cui si è persa la cognizione del tempo, finalmente giungono allo strato del torneo. Il panorama è principalmente dominato dalle eruzioni dei vari vulcani che compongono uno scenario degno di un vero e proprio inferno. Nel più grande di questi vulcani, all’interno della bocca è allestito un enorme anfiteatro naturale, ricavato nella roccia lavica, al centro del quale vi sono tre larghi campi, uno dei quali è più che altro un ponte di pietra sospeso sulla lava fusa. Sulle gradinate concentriche, migliaia e migliaia di creature, principalmente demoni e diavoli ma anche elfi, nani, gnomi, umani e quant’altro, attendono con ansia quello che sembra essere un evento molto importante. Una tribuna composta di sole quattro sedie occupa un’intera colonna di gradinate, dando l’idea che chi occuperà quei posti abbia una taglia a dir poco colossale.
Il demone iscrittore dopo aver visto ( e forse riconosciuto chissà che…) il jedi, si rifiuta di iscrivere il gruppo al torneo, e li invita a parlare direttamente con il principale. Nel dire questo indica ai PG quello che negli incubi di chiunque assomiglia di più alla morte; un’enorme figura scheletrica ammantata di nero, che occupa il più alto di quei gradini che fino ad un attimo prima erano vuoti. Il “principale” stesso sembra avere riconosciuto il jedi, e conferma il divieto di prima, adducendo strane argomentazioni riguardanti la sua famiglia, la perdita del divertimento e la noia procuratagli. Guardando poi meglio l’elfo e il nano sembra adirarsi ancora di più, lamentandosi del fatto che queste sono le sue uniche vacanze e che non ha nessuna voglia di rovinarsele. In difesa dei PG “interviene” un tizio biondo, simile ad un elfo ma dai tratti chiaramente appartenente alla famiglia demoniaca, che si offre di convincere la morte a lasciarli partecipare, in cambio dell’assicurazione del gruppo sulla vittoria. Alle spalle di questo torneo sembra esserci un giro di scommesse enorme, e costui consiglia caldamente ai PG di non fargli perdere i soldi scommessi, altrimenti…
Riusciti ad ottenere l’autorizzazione, i PG si ritrovano iscritti al torneo ed in particolare a tutte le competizioni, senza poi neppure conoscere bene le regole o le modalità, ma avendo compreso sicuramente che la violenza, l’inganno e la forza bruta sono alla base della vittoria, non importa quale sia la competizione.
Le squadre sono composte da un gruppo di orchi ( gli Og-Rex ), un manipolo di zombie giganti guidati da uno strano non-morto chiamato AzGub ( i Live-Zombi ), dei golem a vapore costruiti da una squadra di gnomi provenienti proprio da Maelwen ( gli Steam Machine ), dei diavoli guidati dall’Hamatula Agrax ( gli UPF - United Pit Fiend ) acerrimi nemici dei demoni ( i Red Demons ) guidati dai Parlethee Ghefar e Nafarrus. Anche i sith che loro stessi avevano spedito all’inferno partecipano al torneo, forse per vendicarsi o chissà per quale motivo con una squadra ( gli Avengers ), mentre i nostri eroi scelgono di chiamarsi i Mastri dell’Universo. L’ultima squadra chiamata dal demone banditore ( gli Hell’s Angels ) fa la sua comparsa all’ultimo istante, seminando il terrore tra le creature dell’inferno. Quattro Arconti Segugio accompagnano un enorme Planetar, sicuramente non interessato al torneo o ad i suoi eventuali premi.
Torneo a Squadre.
1) Combattimento Libero
Dopo aver sconfitto gli Avengers, e dopo aver vinto per la resa istantanea ( e molto fischiata ) dei celestiali, i nostri eroi capitolano davanti ai potentissimi golem, che appaiono sin dal primo istante come creature inarrestabili. La prima scoperta però è che nonostante le ferite profondissime nessuno muore realmente, ma rimane solo incosciente a terra, pronto a ricevere eventuali cure. Forse è dovuto a quello che aveva detto la morte prima riguardo al suo stare seduta…
La seconda scoperta riguarda i poteri del medaglione ricevuto in dono dal celestiale, capace di far rigenerare le ferite ricevute.
2) Partita di Calcio
I golem si dimostrano capacissimi anche di giocare a pallone, anzi sembrano progettati proprio per questo. Ciononostante i PG ottengono la rivincita del primo scontro. Anche contro gli UPF sembrava non esserci partita, ma la tenacia dei nostri eroi spinge la palla in rete una seconda volta. La finale contro gli Hell’s Angels dopo un crescendo di azioni coraggiose e coordinate porta all’incredibile vittoria del gruppo, che con 10 punti si ritrovano ad essere temporaneamente in testa al torneo.

