Friday, October 01, 2004

Il torneo continua...

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3) Tiro alla fune

Da subito è chiaro a tutti che l’unico obiettivo è semplicemente portare il fiocco annodato al centro della fune all’estremità del proprio campo. Nessun’altra regola. Lecito dunque fare a fettine l’altra squadra pur di avanzare. I PG capiscono in fretta ed interpretano correttamente questa filosofia, adottando una tattica detta “ taglia e fuggi “.
Solo nel duello di finale con i golem qualche perplessità nasce nel momento in cui a fuggire è il nano, con addosso una pesante ed ingombrante armatura. Ma non basta un’inezia simile, né il massacro di metà dei nostri eroi da parte dei golem per scoraggiare i PG e impedire una clamorosa vittoria all’ultimo metro.

4) Survival Match

Uno contro uno. Chi viene eliminato è subito sostituito da un altro membro della squadra, fino ad esaurimento scorte, di una parte o dell’altra…
Una fin troppo semplice sfida iniziale contro gli Og-Rex, si trasforma in attimi di paura nel momento in cui gli orchi cercano di imbrogliare, contravvenendo all’unica regola che impone il confronto di soli due combattenti. L’intervento della morte ( sollevatasi dal seggio ) non solo riduce all’istante in cenere l’intera squadra orchessa, ma temporaneamente rivela agli occhi dei PG la reale natura dell’inferno. Nella finale contro i diavoli solo la tenace insistenza del nano fa proseguire uno scontro che sembrava irrimediabilmente perso, e che invece si tramuta in vittoria finale per i PG, unitamente alla vittoria matematica ai punti del torneo a squadre.

Il torneo viene quindi momentaneamente interrotto per via del fatto che la morte si è alzata di nuovo, per andarsi a sedere due gradini più in basso. I posti vacanti vengono occupati nientemeno che da Asmodeus, principe indiscusso dell’inferno e signore di tutti i demoni, nonché padre dei due demoni Ghefar e Nafarrus. Egli stesso invita i PG a non partecipare all’ultimo scontro e nemmeno al torneo individuale, ma piuttosto a sedersi insieme a lui nel posto d’onore riservatogli. Finito il torneo i PG vengono dichiarati vincitori ed Asmodeus si offre di premiarli lui stesso, offrendo senza possibilità di rifiuto la propria ospitalità ai nostri eroi che accettano senza fare troppe discussioni…

Giunti nella parte più profonda dell’inferno, i PG si ritrovano nella cittadella di Asmodeus, nella cui reggia sono ospiti forzati. Il demone offre a tutti un considerevole oggetto magico, mentre si offre di raccontare al jedi la verità su che egli sia realmente. Allibiti i PG scoprono di essere nient’altro che la reincarnazione di Exar-Kun e di due dei suoi fidati luogotenenti, un nano ed un elfo appunto, e che essi stessi avendo previsto una possibile sconfitta ( come poi realmente avvenne ) avevano preparato un modo per poter ricominciare tutto daccapo. Il loro viaggio all’inferno è infatti il terzo ciclo di questa ruota degli eventi che li porterà a ricordare la loro indole malvagia, e che permetterà all’oscuro signore dei sith di riforgiare l’altra metà della lama nera attualmente proprio in suo possesso. I due gemelli in realtà erano due draghi rossi nella vita passata, e rappresentano solo un elemento di contorno privo di importanza. Adesso è a tutti chiaro come mai ogni persona che abbiano incontrato conosceva sempre tutto di loro, mentre gli unici a non sapere niente erano proprio loro stessi, il perché delle reticenze espresse dalla morte, e forse la presa di coscienza di essersi fidati delle persone sbagliate.

Infatti un quadro animato mostrava la scena di un noto sith e un piccolo jedi che si affrontano per poi sparire nel nulla, mentre un giovane dal volto noto si affretta a raccogliere la metà della lama nera, rimasta a terra dopo lo scontro, per poi scappare via…