Ritorniamo a noi...
2/1/31
Contrariamente al solito iniziamo con le buone notizie :
I nostri eroi sono riusciti a sfuggire alla furia di Asmodeus e a ritornare sul piano materiale solo con leggere ammaccature. Obi-Torio è ancora vivo, anche se piuttosto malconcio. Glimnar e Thorbil fanno di nuovo parte del gruppo. Exar-kun è il padre del jedi rinnegato Shurya-Kun, maestro di Obi-Torio ed inoltre padre del nostro jedi Shao-Kun (ebbene sì, questo è il suo vero nome!). Nell’inferno è passato più tempo del previsto. Ulfgar II è stato ucciso da Exar-Kun in persona, mentre Faendil è morto per via di qualcosa evocato dal SithLord, qualcosa che ora è anche sulle loro tracce. Il prezzo delle zucchine non è aumentato.
Pertanto passiamo alle cattive… Attorno ai PG, nel luogo in cui sono fuoriusciti dal portale c’era ad attenderli un folto comitato di benvenuto, formato da molti sith, tra cui anche Darth Morius ed Exar-Kun. L’offerta proposta è semplice : la vita di Obi-Torio in cambio della Lama Nera. Ad un primo rifiuto da parte del jedi, segue poi l’accordo, anche per via di una voce udita nella sua mente che gli consigliava di fidarsi. Vatti a fidare delle vocine nella mente… Riavuta la sua lama e un rifiuto da parte del giovane jedi ad allearsi con lui, l’oscuro SithLord riacquista tutta la sua forza, ordinando ai suoi servi di eliminare il gruppo. Quello che ne segue è uno scontro epico, dove solo il coraggio e anche la fortuna riescono a bilanciare una netta minoranza numerica a sfavore dei nostri eroi. I sith accerchiano il gruppo impedendo una fuga, mentre la lama di Morius taglia letteralmente in quattro parti Alandir, subito vendicato poi dalla potente magia di Thialar e Glimnar. Il valoroso Thorbil da prova dell’esperienza acquisita durante la permanenza nell’inferno, ma è Ulfgar a dimostrare che il buon sangue non mente quando con un’incredibile carica squarcia in due dalla testa ai piedi Sergei, il sith dalla doppia lama rossa che aveva distrutto il villaggio dei nani. Le mortali scariche elettriche dei sith non riescono a fermare l’impeto di Thalandir, sotto la cui agile lama i nemici cadono come mosche, ma il cui numero gli impedisce di raggiungere Shao-Kun, che nel frattempo sta affrontando il nonno da solo.
Dal primo colpo ricevuto, il giovane jedi è subito in grado di valutare l’enorme potenza della Lama Nera nelle mani del suo padrone, che sicuro della vittoria, ignora completamente il resto dello scontro giocando al gatto e al topo col nipote. Stanco però di perdere tempo è pronto a finirlo, ma mentre sta per calare il colpo decisivo, un’altra lama si para a difesa tra di loro. In un nuovo colpo di scena, i PG scoprono che il vecchio Ezechiel è in realtà il jedi Shurya, padre di Shao-Kun, che sotto mentite spoglie viaggiava in compagnia del gruppo. Nel riacquistare le sue vere sembianze, Shurya avverte gli altri del pericolo che stanno correndo e li esorta a fuggire immediatamente. Nel frattempo Exar-Kun perde completamente il controllo nel rivedere colui che trenta anni prima lo aveva sconfitto, e libera tutta la sua forza acquistando dimensioni enormi e rendendo chiara a tutti la potenza di cui dispone.
Mentre i due sono impegnati in un ferocissimo duello, il resto del gruppo, afferrati al volo i resti di Alandir (che sembra si stia ricomponendo grazie al potere del medaglione), si dirige il più lontano possibile dalla scena. Ma il potere di Exar-Kun sembra non avere limiti. Con un gesto della mano fa comparire nel cielo quattro dischi neri, da cui in breve tempo emergono delle creature dalle sembianze feline, ma nere come la notte e con spaventose ali ed artigli enormi. I celestiali che avevano partecipato al torneo si materializzano dal nulla per frapporsi tra queste creature ed i nostri eroi, ma vengono spazzate via come carta, e solo il tempestivo intervento del Mago trae in salvo tutti all’ultimo istante. Il sollievo è solo temporaneo, perché come spiegato dal Mago, quelle creature saranno instancabilmente sulle loro tracce, e a quanto sembra, in grado di replicare ogni effetto magico utilizzato dalla creatura che cercano. Stranamente il Mago propone al gruppo di recarsi dai genitori del nano e dell’elfo a Kerindar, e per farlo consiglia di servirsi di uno speciale mezzo di trasporto posseduto dagli Gnomi, l’Elementreno…

